mercoledì 14 aprile 2010

“I HAVE A DREAM…”


“I have a dream…….” Martin Luther King 28 agosto del 1963
“Ho un sogno….Scalea bella e onesta”
Di Monica De Carlo


“Non chiedetevi cosa Scalea può fare per voi ma cosa voi potete fare per Scalea” parafrasando un Presidente statunitense il nostro Sindaco, Pasquale Basile, ci incoraggia a essere più attivi e vicini alla nostra città. Ho sentito qualcuno obiettare che il paragone è spropositato ma in realtà non lo è affatto.
E’ il principio che va colto.
Scalea è lo specchio dei suoi cittadini, come ogni singola casa lo è di ognuno di noi. Scalea è casa nostra. Un grande condominio. Le strade, le piazze, le discariche …è tutto un’estensione di casa nostra.
Ebbene il Sindaco ce lo ha solo ricordato.
“I have a dream” è una frase di Martin Luther King e significa “Ho un sogno”. Anche W Scalea ha un sogno, quella di spingere i cittadini a far diventare Scalea bella e onesta. Quella di rendere Scalea un esempio per i paesi del sud e orgoglio dei suoi abitanti.
Esiste a Scalea una generazione sana e operosa che ha deciso di rimboccarsi le maniche e fare sul serio. Per prima cosa i cittadini devono conoscere quali sono gli strumenti per far sentire a chi amministra la propria voce.
Lo Statuto del Comune di Scalea prevede diverse forme di partecipazione alla vita dell’Ente.
All’art. 4 comma 4 è previsto che “Allo scopo di fare esprimere giudizi e indirizzi complessivamente sulle attività e sui servizi dell’Amministrazione, il Comune indice ogni anno una conferenza di verifica a consuntivo dell’attività”
La norma non dice “il Comune può indire” ma prevede un vero e proprio rendiconto pubblico e annuale che l’amministrazione deve rendere ai cittadini.
Lo stesso articolo prevede che il Comune istituisca una Consulta di cittadini mentre ha facoltà di promuovere la nomina di comitati di quartiere.
Ma andando oltre troviamo la possibilità per i cittadini e le associazioni di rivolgere al Comune istanze per chiedere provvedimenti ed è previsto un termine entro cui l’Ente deve dare risposte.
Sono previste le petizioni e anche la possibilità di redigere provvedimenti amministrativi, c.d. “proposte”, se a volerle è almeno il 10% degli elettori.
Si può chiedere al Comune (5% degli elettori) di indire pubbliche assemblee di cittadini per dibattere i problemi della Comunità.
Si possono indire referendum per porre all’ordine del giorno del Consiglio Comunale materie di competenza comunale (20% degli elettori).
E’ prevista la possibilità di istituire Consigli di frazioni a cui spetta il potere di presentare in Consiglio Comunale proposte e interrogazioni.
Insomma la nostra Carta è lo Statuto comunale e W Scalea si batterà affinché tutte queste forme partecipative vengano attuate.
Si badi bene che lo Statuto fa distinzione fra ciò che è in facoltà dell’Amministrazione e ciò che invece non lo è.
Parlando con la gente spesso ho sentito lamentare a qualcuno di aver presentato al Comune un certo progetto ma che “nessuno si è fatto sentire”. La solita storia.
Siamo lassisti e pigri e ci areniamo di fronte al primo ostacolo. Se quando si presenta un progetto o una proposta lo si facesse a norma di legge, in caso di mancato riscontro da parte di chi di dovere, potremmo sfruttare la tutela che la legge offre e pretenderne il rispetto. Ma qui siamo abituati a fare le cose attraverso l’amicizia con Tizio piuttosto che con Caio. Peggio ancora stiamo zitti per paura chissà di quali ritorsioni.
Siamo talmente assuefatti al sistema del “chiedere” che non ci rendiamo conto di quelli che sono i nostri diritti e soprattutto i nostri doveri.
Il Comitato al Consiglio Comunale istituito in seno all’associazione W Scalea cercherà di diffondere, passo per passo, tutto il contenuto dello Statuto Comunale, nel minimo dettaglio, perché la maggior parte dei cittadini lo ignora.
La trasparenza è un diritto garantito dalla legge italiana…… peccato che spesso si preferisce non vedere.
“E quindi uscimmo a riveder le stelle”
(Inferno XXXIV, 139),ultimo verso dell'Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri

3 commenti:

  1. Basile dimostra di essere persona di alto profilo nonché appassionato di storia americana: dal seggio elettorale, appena eletto sindaco, ha esordito accostando la propria vittoria a quella dell'italo-americano Fiorello "Little Flower" LaGuardia (eletto Mayor of New York City nel 1933)per ribadire il principio "posso benissimo essere sindaco di Scalea anche se non sono nato qui e le mie origini sono altrove". Adesso lancia l'aulico appello al senso della collettività citando JFK (questi la pronunciò durante il suo discorso di insediamento alla Casa Bianca nel 1961; Obama l'ha riproposta 3 anni fa durante le primarie del Democratic Party; in Italia è stata uno degli slogan elettorali di Veltroni alle politiche 2008).
    Mi dispiace per Basile, persona perbene e uomo di scienza prestato alla politica (ce ne fossero!), ma qui non si può fare, manca il terreno fertile dove coltivare questi nobili ideali; la cultura dominante assomiglia molto a quella del Regno delle due Sicilie, inserita nell'attuale contesto nazionale in cui le elezioni si vincono parlando alla pancia della gente e cavalcando le sue paure. Quando inizierà a mettere in pratica le sue idee diventerà subito impopolare. La maggioranza degli scaleoti, infatti, non lo ha votato perchè affascinata dai suoi discorsi o perchè spinta dalla voglia di cambiamento, ma perchè si è ritrovato, per intuizione di Mario Russo, a capo di una lista fatta da gran parte dei pezzi grossi dell'amministrazione uscente, ognuno con consistente carico di preferenze in dote. Altrimenti, questo candidato carneade, seppur bravo, non sarebbe diventato sindaco.
    Parafrasando un passaggio di un altro famoso discorso di JFK, gli auguro, con tutto il cuore, di saper accendere quella luce che ci farà attraversare queste tenebre per guidarci verso un florido e tranquillo avvenire.
    P.S. Scusatemi per la prolissità.

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  2. Wow!
    Complimenti Roberto per essere un'ottima "penna".
    Vorrei invitarti a contribuire alla nostra redazione se ti va.
    Monica De Carlo

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  3. sono d'accordo cara Monica . Roberto potrebbe essere una ottima...penna. Ti aspettiamo a braccia aperte ciao Vincenzo Pugliese

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