venerdì 13 gennaio 2012

CHE BRUTTO VIZIO PRENDERSELA CON GLI INDIFESI

EQUITALIA, HA RAGIONE GRILLO
di Ferdinando Imposimato - 10 Gennaio 2012 (dal blog: www.cadoinpiedi.it)

Debolezza nei confronti dei grandi evasori e grande capacità di intervento nei confronti dei piccoli, questo è l'aspetto più grave. Se lo Stato riuscirà a recuperare dai grandi evasori le somme evase, allora anche i ceti medio bassi saranno più disponibili a sopportare dei sacrifici. Le osservazioni di Grillo? Vanno rispettate

Dopo Cortina, Abano Terme. Il fisco non dà tregua agli evasori. E le polemiche non mancano. Nei giorni scorsi Beppe Grillo aveva scatenato fiumi di reazioni su Equitalia. Oggi abbiamo sentito Ferdinando Imposimato.
In riferimento agli attentati a sedi di Equitalia, Grillo sostiene che, oltre alla condanna del gesto, sia necessario capire le motivazioni. E' stato demolito mediaticamente, ma gli Italiani, stando a un sondaggio di Sky Tg24, sono d'accordo con lui. Lei da che parte sta?

"Ritengo che le osservazioni di Grillo siano giuste, e che debbano essere rispettate perché, a mio avviso, il problema del comportamento vessatorio di Equitalia esiste. Mi sembra un ente che è forte con i deboli ed è debole con i forti, per cui penso sia necessario che Equitalia accetti le critiche. Chiaramente noi non siamo per i terroristi, siamo contro i terroristi anche perché abbiamo sempre lottato contro il terrorismo, però non si può negare sia a Grillo, che a me, che ad altri, il diritto di protestare. C'è stata debolezza nei confronti dei grandi evasori e grande capacità di intervento nei confronti dei piccoli evasori, questo è l'aspetto più grave rispetto al comportamento di Equitalia.
Quindi, fermo restando che deploriamo e condanniamo gli attentati, però dobbiamo riconoscere, ribadisco, che Equitalia si è comportata in maniera forte con i deboli e in maniera debole con i forti."
Secondo Lei nel Paese sta nascendo un nuovo terrorismo fiscale, dallo Stato nei confronti dei cittadini e viceversa? Perché?
"Il terrorismo fiscale non deve esistere, devono esistere delle leggi che vanno fatte rispettare, soprattutto verso i grandi evasori fiscali che fino adesso purtroppo sono stati al riparo dagli interventi di Equitalia. In Italia ci sono 175 miliardi di evasione fiscale; di questi, la gran parte è responsabilità dei grandi evasori che solo da qualche giorno, grazie al governo Monti, si vedono minacciati dagli interventi di Equitalia a cui noi plaudiamo, mentre fino a poco tempo fa, fino a 2 mesi fa, Equitalia era forte soltanto nei confronti dei piccoli e medi evasori.
Parlare di terrorismo forse è un po' esagerato, però questo comportamento eccessivamente fiscale nei confronti dei piccoli evasori e questa inerzia nei confronti dei grandi evasori, non può più continuare. Noi vogliamo il recupero delle somme evase, ma soprattutto a carico dei grandi evasori."
I controlli 'show' dell'Agenzia delle Entrate a Cortina e in Liguria che valore hanno? Rischiano di soffiare sul fuoco?
"Sono sempre meglio che nulla. Certo, questi controlli non devono essere isolati, ma devono essere fatti a tappeto, anche nei luoghi in cui c'è un'esibizione di ricchezza, perché è giusto che i possessori di grandi capitali e patrimoni, come immobili, macchine lussuose o yatch, paghino il dovuto. Noi lamentiamo che questi interventi siano stati fatti con estremo ritardo, però confidiamo che Equitalia possa cercare di recuperare almeno il 70% di questi 175 miliardi di Euro che vengono evasi ogni anno."
Cosa potrebbe scongiurare il rischio dell'acuirsi di tensioni sociali?
"Se lo Stato, attraverso Equitalia, riesce a recuperare dai grandi evasori le somme evase, allora anche i ceti medio bassi saranno più disponibili a sopportare dei sacrifici.
Se invece i sacrifici debbono essere sopportati soltanto dai lavoratori, dagli operai, dei pensionati e dai dipendenti che hanno uno stipendio limitato e non invece dai grandi evasori, questo fatto che provocherà una ribellione nei confronti dello Stato. Credo che debba esserci una giustizia fiscale, come del resto è previsto nell'Art. 53 della Costituzione, per cui ogni cittadino deve contribuire al pagamento delle spese pubbliche in proporzione alle sue sostanze."

Nessun commento:

Posta un commento