martedì 30 ottobre 2012

"SCALEADESSO" SCRIVE AL SINDACO

Sembra che le "macchinette fotografiche" nei pressi dei semafori, siano state installate senza i dovuti permessi (ndr)


Gruppo Consiliare Scaleadesso


Al Sindaco del Comune di SCALEA (CS)

Oggetto: interrogazioni ex artt. 50 e 51 Regolamento Consiglio Comunale

I sottoscritti Mauro Campilongo e Giuseppe Bono Consiglieri Comunali del Gruppo di Scaleadesso
Premesso
- che dal mese di settembre è stato ripristinato, dopo tantissimi anni, l’uso dei semafori nei pressi della villa comunale, posti sulla SS 18 all’ingresso nord di Scalea; 
- che tale ripristino, spacciato per una necessità legata alla sicurezza stradale, si è accompagnato da subito all’uso di apparecchiature, tipo “Photored”, finalizzate all’accertamento di infrazioni al C.d.S.;
- che è subito apparso di tutta evidenza che l’obiettivo non fosse la sicurezza stradale, tra l’altro aggravata, proprio a causa dell’uso dei semafori, quanto piuttosto la illegittima ricerca di far cassa a tutti i costi ed a scapito degli automobilisti, soprattutto scaleoti abituati da anni al disuso di quegli impianti semaforici;
- che l’espressione sopra utilizzata, ossia ‘illegittima ricerca di far cassa’ non è affatto casuale, in quanto è la stessa Anas a definire ‘illegittimi’ quei Photered con il Verbale n. 9732 del 21/07/2012, con cui l’Anas, oltre a sanzionare il Comune DI EURO 798,00 PER AVER

lunedì 29 ottobre 2012

PRIMO PARTITO M5S - GRILLO BOOM!





CHAMPAGNE! 

sabato 27 ottobre 2012

FACCIAMO FUORI I FURBI

VIVA LA CASTA !

ACCETTIAMO E RINGRAZIAMO ANCORA?!?!?! FORSE FORSE UNA "LEGNATINA" NEL SEDERE.........

IN QUESTI GIORNI NON SI FA ALTRO CHE PARLARE DELLE SOZZERIE DEI

NOSTRI PARLAMENTARI...
QUI DI SEGUITO UN'ALTRA BELLA NOTIZIA!!!

Scandaloso e vergognoso è "veramente dire poco !!!

La scelta della data del 13 aprile, per il voto in alternativa a
quella del 6 aprile può apparire
casuale ma non lo è affatto: votando il 6 di aprile, infatti, i
parlamentari alla prima legislatura
non rieletti non avrebbero maturato la pensione.
Votando invece come stabilito dal Consiglio dei ministri il 13 aprile,
ovvero una settimana
dopo, acquisiranno la pensione.


"E poi parlano di voler fare l'election day per ridurre i costi della politica!
Ben altri saranno i costi diqueste pensioni, non solo in termini
quantitativi, ma anche per
il messaggio dato al paese, perchè questo è il tipico esempio di come
fatta la legge viene
subito trovato l'inganno".

MORALE DELLA FAVOLA 300.000.000 (se avete letto bene: TRECENTOMILIONI,
chiaramente di Euro) DI COSTI PER QUESTA GENTACCIA CHE DOPO POCHISSIMI
MESI SENZA FAR NULLA HANNO GIA' LA PENSIONE CHE E' DI PLATINO (ALLA FACCIA
DEI PENSIONATI CHE DOPO UNA VITA DI LAVORO PER MANGIARE RACCATTA LA
VERDURA RIMASTA A TERRA NEI MERCATI).

I TELEGIORNALI NON LO DICONO, I GIORNALI
NEMMENO, SOLO INTERNET PERMETTE DI CONOSCERE QUESTA SCHIFEZZA


FATE GIRARE QUESTE INFORMAZIONI, TUTTI DEVONO SAPERE !!!

mercoledì 24 ottobre 2012

NON C'ERA NULLA DA CAPIRE, ma non ho capito un tubo di niente!

di osvaldo cardillo
" Ho scritto a Monica De Carlo esattamente le stesse parole del titolo che voglio dare a questo mio intervento, a commento di quanto lei ha scritto su WSCALEA. Già Monica ha dovuto fare i salti mortali per cercare di decifrare quanto l'ex sindaco di Scalea ha detto nella conferenza stampa indetta alla fine della settimana scorsa, ma lei è avvocato e si è arrampicata bene. Io mi auguro che il pubblico in sala abbia capito. Io professo ai miei concittadini la mia incapacità a capire quanto ho ascoltato da radio one, intervista compresa. Il dottor Russo è, a mio parere, un politico abile, ma lo trovo più vicino al male che al bene. Una persona, indubbiamente intelligente, che si presenta alla cittadinanza dopo due anni e sei mesi dalle ultime elezioni amministrative e cerca di dire tutto quello che gli torna utile e nella realtà si ripropone come futuro sindaco, se ho compreso bene, ma non dice nulla di scomodo del suo vecchio operare,non approfondendo la strategia messa in atto nella formulazione della lista Basile e della sua candidatura alla Regione. Certo che questa cosa la capisco. Da politico quale egli è, e gli riconosco le sue capacità, è un elemento che pensa più ai suoi interessi politici che a Scalea. È stato sindaco per dieci anni e il paese oggi è un cadavere che puzza, ma Basile ha comunque ereditato un morto. Certo non voglio santificare Basile che di suo ci ha messo l'incapacità al dialogo, la supponenza e la carente attitudine a guidare una maggioranza che, come si è notato, ha pensato più ad alcune questioni di ordine personale che generale, non voglio dire per attitudine ma questo è stato percepito. Nell'ultima sera dei comizi elettorali per le elezioni amministrative, io mi permisi di suggerire ai vincitori una indagine conoscitiva, magari affidata a una seria società di controllo, sullo stato economico e finanziario del Comune di Scalea. Il sindaco Basile perse l'occasione di fare chiarezza e oggi ha difficoltà a dimostrare le eventuali inadempienze del passato. Non si dimentichi che gli assessori, forse più presenti nella gestione della cosa pubblica, vengono dalla vecchia amministrazione e, se si può dire, da un partito politico nazionale che di esempi positivi ne dà proprio pochi. A proposito, si può dire al vecchio sindaco e al nuovo: e il centro storico? Il famoso piano colore va avanti nel senso delle schifezze, e le ristrutturazioni? E il famoso arco del 1700 che lei, dottor Russo, si impegnò a far demolire in quindici giorni e sono trascorsi nove anni! Lei, dottor Basile, quando tiene un consiglio comunale non lo faccia diventare una terribile dimostrazione di avanspettacolo dove si ride, si sghignazza, si telefona, ci si alza o altro (ho visto la registrazione di radio one) quando un consigliere della minoranza parla e rispettosamente sta in piedi. Lei, dottor Russo, con il suo pistolotto "abilmente incomprensibile" ha cercato di ricrearsi una verginità; forse a Scalea ci riuscirà, ma passi prima dalla parte del bene. E quando parla con gli altri, soprattutto in conferenza stampa, almeno per rispettare la comunità che ascolta e che lei cerca di addormentare e addomesticare e forse omogeneizzare, lasci perdere il vezzo sgradevole di cercare nel telefono il contatto con Nostro Signore che ancora per molti è il Padre Eterno e per lei magari è Berlusconi o Scopelliti."

martedì 23 ottobre 2012

QUANDO ENTRIAMO IN BANCA...

Fonte: dagospia.com 
La prossima volta che ci troviamo difronte al direttore della nostra banca, pensiamo che è un nostro dipendente, che il suo istituto è in piedi grazie ai soldi che la Banca Centrale Europea* gli ha prestato. E che le banche (i furbetti di turno) invece che rilanciare l'economia prestando questi soldi alle imprese e ai privati li hanno usati per comprarsi titoli dello Stato Italiano per lucrarci sopra. Leggiamoci il pezzo che un nostro affezionatissimo lettore ci ha segnalato e riflettiamo sullo stato attuale dei fatti.
Che vergogna... Dobbiamo quanto meno indignarci e dire loro che lo sappiamo come guadagno i loro soldi!

*la Banca Centrale Europea siamo tutti noi, cioè i cittadini dell'unione




DETTI SCALEOTI-"FACILLA NA' CHICA"

"u fanatcǝ" (licenza poetica)
“ ‘A putèrǝsǝ fa ‘na chicǝ!”

Traduzione letterale: “Potresti farla una piega!”
E’ diretta, questa espressione a coloro i quali hanno sempre un atteggiamento schizzinoso col quale intendono mantenere le distanze dagli altri, particolarmente per quanto riguarda le esteriorità , come ad esempio il vestire.
Nei confronti di tali elementi, diciamo che non si siedono per non spiegazzare il vestito. Tutto questo li mostra impacciati e isolati dalle comunità. Qualsiasi cosa succede, essi rimangono insensibili alle naturali reazioni o lo fanno con estrema lentezza e inettitudine.
Di fronte ad individui con tali comportamenti, è naturale che qualcuno li apostrofi con:
“ E jamǝ! Facìlǝ ‘na chicǝ!” E andiamo! Falla una piega!
Antonio Cotrone

lunedì 22 ottobre 2012

L'ARIA FRITTA E' SERVITA-BUON APPETITO

di Monica De Carlo

Si è svolta, sabato scorso, l'attesa conferenza stampa dell'ex sindaco di Scalea, consigliere provinciale, dott. Mario Russo. Russo sbatte i pugni contro l'attuale governo della città di Scalea e ci va giù pesante.
Cuore del discorso è stato il concetto secondo cui l'attuale amministrazione di Scalea cerca di coprire le proprie incompetenze, incapacità e la propria assoluta mancanza di personalità politica riconducendo ogni problema alla situazione di dissesto economico lasciato in eredità dalla precedente amministrazione (appunto quella Russo di nome ma di fatto la stessa che sta attualmente governando,  salvo innesti inconsistenti).
Ebbene, Russo è furioso, ha ritenuto oppurtuno spiegare a tutti, anche agli amministratori, cosa vuol dire dissesto finanziario e perché Scalea non ne ha i requisiti. Ha accusato apertamente l'amministrazione Basile di aver aggravato in poco tempo la situazione economica del paese e di produrre disoccupazione. Il boccone più amaro è andato però al dott. Forestieri, di cui  Russo ha fatto ascoltare un'intervista ridicolizzando in pratica le dichiarazioni del vice sindaco, definendolo propinatore di "aria fritta".
Insomma, pare che lo scarica barile continui. Certamente sul punto della incapacità al confronto dell'attuale amministrazione non credo che qualcuno possa obiettare validamente. E', infatti inaccettabile che chi governa si sottragga al confronto sia con le altre forze politiche che con il resto della cittadinanza.
L'esposizione è stata, come nel costume di Russo, carica e sentita al punto da lasciare in un primo momento la platea di giornalisti senza domande. Col senno di poi una curiosità però mi sovviene. Russo è consigliere provinciale per il PDL, Forestieri è referente cittadino del PDL, De Rosa (altro ex assessore di Russo) è coordinatore provinciale... In consiglio comunale siede anche il PD....Tutto questo che ricadute ha sui rapporti interni al partito? Sicuramente mi diranno che una cosa è la politica locale un'altra quella nazionale.  Ma qui vi è una commistione fra questioni personali e politica.
Non dimentichiamo che Russo ha mancato le regionali per un errore di valutazione. Oggi, Russo definisce il sindaco Basile come "un errore madornale". Il panorama è sconfortante. Speriamo che il Sindaco Basile abbia un moto di orgoglio e accetti il confronto suggerito da Russo affinché sia fatta chiarezza sul reale stato di salute del nostro comune e sul fatto che lo stesso dice che Scalea è senza futuro. Chi alla fine non ci capisce niente infatti, è il cittadino. Da un lato il comune non paga gli stipendi, dall'altro pare che associazioni e cooperative ricevano contributi (cit. Russo).
Da un lato i servizi scarseggiano, dall'altro le tasse salgono.
Le parole stanno a zero.  Non si può più andare avanti a colpi di conferenze, è ora che si faccia trasparenza carte alla mano.
Il dott. Basile accetterà l'invito?

domenica 21 ottobre 2012

IO LA PENSO COME GAD... (Luca G.)


fonte:  gadlerner.it
Matteo Renzi - Sindaco di Firenze (PD)
Non voterò Renzi (io si - ndr) alle primarie e non ho mai conosciuto Davide Serra, il finanziere con base alle Cayman (come tutti gli altri finanzieri, comprese le principali banche italiane). Ma a me questo attacco contro Renzi per la sua serata milanese con gli operatori finanziari appare subdolo, ipocrita, demagogico, mal calcolato e quindi destinato a ritorcersi contro chi l’ha lanciato. Non mi riferisco tanto al “Corriere della Sera”, anche se il corsivetto velenoso del quotidiano di Ferruccio de Bortoli faceva sorridere, pensando al pulpito da cui proveniva: vogliamo esaminare uno a uno i tesoretti e le società custodite nei paradisi fiscali dagli azionisti della Rcs? Come mai il Corrierone finge di scandalizzarsi a senso unico, quasi ignorasse che tutti gli operatori finanziari passano necessariamente da quei paradisi?
Mi riferisco invece alla pervicacia strumentale con cui “L’Unità” riprende per il secondo giorno consecutivo l’argomento Cayman scagliandolo addosso al povero Renzi. Penoso, una volta si sarebbe detto stalinista, ma invece è solo penoso. Più grave che ci sia cascato lo stesso Bersani, con il suo proclama purista: “Non accetterei consigli da chi ha la società alle Caiman”. Davvero? Temo debba cancellare metà della sua agenda telefonica. Le conversazioni con i Gavio, le affettuosità con i Tanzi, l’affidamento della sua segreteria politica a Filippo Penati, la confidenza con i vari Consorte e Sacchetti che nel frattempo si costituivano fondi per decine di milioni all’estero… devo continuare?
Il tema del rapporto fra politica e affari, e più in particolare della subalternità dimostrata negli ultimi vent’anni dai dirigenti della sinistra nei confronti dei vizi dell’establishment economico finanziario, meriterebbero un trattamento più serio. Evitando di randellare il neofita Renzi. Probabilmente alle primarie voterò Bersani ma, per favore, da navigato ambasciatore della sinistra nel rapporto con i poteri forti, davvero, non faccia la verginella.

...ma voterò Renzi (Luca G.)

venerdì 19 ottobre 2012

28 OTTOBRE - DATA DA RICORDARE

Sta soffiando un vento nuovo



Eccovi il programma "dei grillini siciliani" che si sono presentati per la guida della Regione.

Semplice, chiaro e concreto.

martedì 16 ottobre 2012

"NON TI FA' PIGLIA' DA ZICALA" (DETTI SCALEOTI)

Diamo ancora voce ai saggi detti del nostro paese...

“Non ti fà piglià d’ ‘a ʦicalǝ!”


Traduzione letterale: Non farti prendere dalla cicala! La particolare caratteristica della cicala è quella di cantare e cantare. Questo detto è rivolto verso colui che non fa che sbraitare e lo fa sempre con espressioni e frasi rabbiose, spesso dovute a reazioni incontrollate.

Un comportamento dovuto a collera spesso per futili motivi che dominano gli individui senza carattere.

“Non ti fa piglià d’ ‘a ʦicalǝ!” Stai calmo! Fai il bravo! Non reagire senza riflettere! Facendo così fai male solo a te stesso!

Una filosofia questa che non può che portar bene e mantenere buoni rapporti nel contesto sociale, evitando inutili e dannosi litigi."
Antonio Cotrone