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"Se u ciuccio non a mitta a tre anni a cuda nunna mitta chiu" (ndr) |
Gruppo Consiliare ScaleAdesso
Mauro Campilongo - Giuseppe Bono
Al Presidente del Consiglio Comunale di Scalea (CS)
Al Sindaco del Comune di SCALEA (CS)
Oggetto: interrogazioni ex artt. 50 e 51 Regolamento Consiglio Comunale
I sottoscritti Consiglieri Comunali del Gruppo Scaleadesso
Premesso
-
che in questo
periodo natalizio si è purtroppo verificata,
in tutta la
Calabria ed a Scalea in particolare, un grave emergenza legata allo
smaltimento dei rifiuti, con
montagne di rifiuti depositati per strada
al di fuori ed attorno ai contenitori della spazzatura;
- che la
raccolta differenziata poteva essere una delle soluzioni al detto
problema momentaneo dello stazionamento dei rifiuti al di fuori dei
cassonetti;
- che Scalea è purtroppo il Comune dove
visivamente
l'emergenza è più evidente, mentre l’amministrazione si affanna ad
addossare le colpe alla sola “emergenza ambientale”, condivisa con la
maggior parte di tutti gli altri comuni calabresi;
- che però
proprio
la differenziazione dei rifiuti e la “riduzione” della
spazzatura rientrava nel programma pubblicato dalla lista Scalea nel
Cuore alle scorse elezioni e che governa l‘ente da 3 anni ormai;
-
che in dette “linee guida di Scalea nel Cuore” si legge che occorre:
…”
trasformare il problema rifiuti in una risorsa da far fruttare,
mirando, da un lato alla raccolta separata degli elementi facilmente o
addirittura immediatamente riciclabili e dall'altro alla riduzione del
volume dei rifiuti prodotti …Saranno adottate delle forme di raccolta
che coinvolgendo gli operatori economici e del commercio mireranno al
recupero immediato di vetro, carta, cartoni … in generale ”
-
che infatti la teoria ivi esposta è giusta in quanto ‘rifiuti
differenziati’ equivale a minor volume nei cassonetti.
La plastica, il
cartone, il vetro, sarebbero nei contenitori delle isole ecologiche e
l'umido sarebbe, invece, rimasto nei contenitori casalinghi per il
maggior tempo possibile;
- che invece il materiale sopra detto,
potenzialmente riciclabile, purtroppo è finito in strada ed i gravi
problemi dell'emergenza sono più visibili proprio laddove la politica
del riciclo, della separazione non è ancora entrata nei meccanismi del
Paese;
-
che a Scalea questo processo, pur sbandierato in campagna elettorale, non è neanche iniziato;
-
che ad aggravare politicamente la questione ci sarebbe stata la
negligente e grave sottovalutazione di una proposta, a costo zero, di
iniziare la differenziata e che questa porposta non sia stata nemeno
presa in considerazione;
- che infatti la stampa locale, ossia il
’Quotidiano’ ed il sito internet denominato ‘Mio Comune’ ha diffuso la
notizia che la ditta denominata ’Gaiambiente Conulting’ avrebbe
proposto, con il solo pagamento dei contributi conai “la gestione ed i
relativi trasporti presso le piattaforme autorizzate delle frazioni
differenziate a costo zero ad eccezion fatta per i rifiuti ingombranti”
- che dunque occorreva semplicemente valutare una eventuale
trattativa, prima facie molto favorevole all’ente in quanto
con il solo
versamento dei contributi Conai la società in questione si rendeva
disponibile a gestire la struttura “complessa” qual è l'isola ecologica
“garantendo massima trasparenza e professionalità con personale
operativo professionalmente formato ed addestrato scelto nella stessa
cittadina“. Infatti, nella proposta diffusa a mezzo stampa, si legge che
«Le attrezzature di cui si dispone e le aziende partner per
l'iniziativa da intraprendere formano – scriveva l'azienda – il collante
del meglio tra l'esperienza tecnica operativa ed amministrativa che il
mercato settoriale possa offrire”…
- che dunque poteva essere
anche un momento per dare sollievo alla disoccupazione giovanile, oltre
che servire per evitare il secondo disastro, dopo la terribile estate
2011, relativo allo smaltimento dei rifiuti da parte
dell‘amministrazione Basile;
Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri formulano al Sindaco le seguenti interrogazioni:
1)
Se è vera la notizia diffusa a mezzo stampa relativa alla proposta, a
costo zero, della gestione delle isole ecologiche da parte delle ditta
in premessa specificata
2) “Perché non è stata presa in considerazione l’offerta dalla ditta presentata?”
Scalea lì, 3 gennaio 2013 Mauro Campilongo Giuseppe Bono