
giovedì 6 settembre 2012
TERZA PUNTATA "I VALORI SMARRITI"

mercoledì 5 settembre 2012
SEMPRE PIÙ' SOLI
martedì 4 settembre 2012
LA SCOMPARSA DEI DINOSAURI

Prima ancora che cominciate a leggere già sappiamo che si scateneranno le ire di tanti! L’argomento che trattiamo è delicato (per via di tante mosche al naso) ma allo stesso tempo cruciale: l’obsolescenza della classe politica.
Guardate bene che qui non se ne fa una questione di età (anche se come elemento quella giovane non guasta), piuttosto una questione di ovvietà.
Insomma se in politica girano sempre gli stessi è ovvio che questi faranno per lo più le stesse cose che hanno fatto in 10, 20, 30 e anche oltre anni di “frizzante” vita politica.
“Come possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a far sempre le stesse cose? “(A. Einstein). Fa male per quanto è semplice, vero? Eppure ciò che appare così semplice in teoria diventa difficile nella pratica.
A Scalea siamo maestri. Per anni e decenni la politica fa solo repliche. Non vi inalberate per carità. Siamo in buona fede. Anche oggi le radio, i giornali ma soprattutto a “chiazza”, già profetizzano le future candidature a sindaco. Il che certamente non piace all’oberato Sindaco Basile. Anche lui non dovrebbe prendersela perché Scalea è anche questo. Negli anni 80-90 si facevano le burle dei manifesti mortuari, ricordate? Che simpatici!
Comunque a quanto pare le quattro liste della scorsa tornata dovrebbero avere gli stessi vertici, salvo una che in queste ore sta scrivendo il suo destino.
“Semp i stess a cavall u ciucc”.
Persone che godono di stima, raccolgono migliaia di voti, hanno una infinità di conoscenze…..ma che dovrebbero, forse, farsi da parte. Non facciamo il nome di nessuno così si offendono tutti.
Un atto di responsabilità e di umiltà affinché questa città possa conoscere una nuova stagione politica e economica. Insomma da una parte una classe politica matura pronta a dare consigli ma capace di lasciare spazio e dall’altra una società civile che si propone e decide di dedicarsi alla comunità.
Ancora una volta sembra semplice ma non lo è. Perché? Perché entrano in gioco le pulsioni umane, l’orgoglio, gli interessi personali e l’arroganza…..
Chi c’è dentro non intende mollare… cascasse il modo… e il mondo sta già cascando. I nostri condottieri di sempre (quindi chi se la deve accollare le responsabilità, secondo voi?) diranno fino alla morte che saranno loro a salvarci. Noi per ora pensiamo che non ci vuole “un rimpasto” ma “na scurmata”.
la redazione di wscalea
lunedì 3 settembre 2012
sabato 1 settembre 2012
venerdì 31 agosto 2012
SCRICCHIOLIO - TRA TA TRAMT! BOOM!!!

Finalmente la stampa è libera!!! (nella foto opera dell'artista Zenos Frudakis)
Scalea, giro di boa in "rosso” per l'amministrazione
SCALEA – 31 ago. - Un sindaco debole, ostaggio della sua stessa maggioranza che ne condiziona le scelte e fa muovere passi da elefante. Una Giunta poco snella, ancorata ai vecchi scheletri del passato che non rinnova e non si rinnova, ma vive alla giornata pensando di far molto, ma di fatto affossando il paese che non trova alcuno sbocco di sviluppo in nessun settore, restando imbalsamato e basando l'economia su un turismo che diventa sempre più difficile ed esigente. È questo il quadro degli ultimi mesi della maggioranza guidata dal sindaco Basile, giunta al giro di boa. «Un sindaco che sarà presto dimenticato e che non ha lasciato nulla per essere ricordato», sostengono i cittadini.
La Giunta si regge in piedi grazie alla paghetta che tale “lavoro” assicura ai componenti. Ma le idee, i progetti vengono affossati dalla noia e dalla mancanza di lucidità nelle scelte. La situazione economica disastrosa che dicono di aver ereditato, benché la maggioranza sia composta anche da vecchi esponenti dell'esecutivo guidato da Mario Russo, è il tarlo che rode costantemente il cervello e che non lascia spazio ad altro se non a piccole questioni personali portate avanti per tenere in piedi la maggioranza con l'appoggio di qualche esterno di turno. Raccolta differenziata: mai partita e mai messa in progettazione. I cittadini di Scalea, a differenza di altre comunità più virtuose, sono indietro all'anno Mille e accumulano tutta la spazzatura riversandola nei cassonetti. Le promesse di una moderna attività di raccolta, si pensava addirittura a treni di materiale differenziato da inviare altrove, è fallita miseramente.
Le nuove generazioni cresceranno nell'ignoranza più totale, apprendendo a scuola le regole virtuose della separazione dei rifiuti, ma di fatto non trovando riscontro nella vita quotidiana. Le opere: il porto, bandiera dell'amministrazione Basile, è completamente arenato. Quasi nessuno ne parla più e non rientra negli impegni dell'esecutivo che forse non ha il coraggio di affrontare la questione. L'aviosuperficie: nota dolente, non solo per l'amministrazione di Scalea, che di fatto gestisce un'opera costata ventiquattro miliardi delle vecchie lire, sottratti alle popolazioni, ma anche agli altri comuni che hanno rinunciato ai fondi destinati al Patto territoriale per avviare un'infrastruttura che avrebbe dovuto portare turismo e quindi benessere. Ma come al solito manca il filo logico della ragione. Si va avanti in maniera improvvisata. La stretta di mano fra il sindaco Basile, il presidente della Provincia, la Camera di commercio illuminata dai flash del momento è finita nella cenere. L'opera langue. Neanche gli elicotteri antincendio hanno voluto utilizzare la base preferendo un quadrato realizzato in un'area privata. Nessun progetto. Nessuna destinazione. Sarebbe il caso di pensare ad una riconversione. Le menti offuscate non vanno oltre. L'aviosuperficie resta in mano a non si sa chi e perché. Il Centro storico. Gioiello del passato. Abbandonato al suo destino. Senza alcuna forma.
Chi doveva renderlo vivo preferisce tenerlo sottotono, per pochi. L'Ecomuseo: inaugurato alla fine della giunta Russo, doveva contenere la storia, gli usi e costumi dell'alto Tirreno. È finito nel silenzio più assoluto in mano ai ladri e non è stato neanche lontanamente ripensato. Forse non è mai stato neanche tenuto in considerazione visto che poco dopo l'inaugurazione l'area esterna è stata utilizzata quale parcheggio dei mezzi della nettezza urbana. E a proposito di spazzatura: il servizio raccolta ha subito troppi cambiamenti di gestione. Quattro in un breve periodo. L'ultimo forse mai reso noto ai cittadini di Scalea che sull'albo on line non hanno mai potuto verificare i termini della gestione. E, poi, altre strutture del Comune che rischiano di finire nelle mani dei privati senza alcuna programmazione, senza un briciolo di idee: al miglior offerente. Come sempre.
info@miocomune.it
mercoledì 29 agosto 2012
E' TEMPO DI PAGELLE

La proposta dei cittadini
Sono giorni di grandi manovre, tempi di pulizia e di restauro “al palazzo”(dichiarazioni del sindaco tratte da un articolo apparso su radio 1 one Scalea ieri) . Qualcuno finalmente si è reso conto che non bastano le nuove regole ma che ci vogliono uomini nuovi. O comunque persone impiegate diversamente. Scambiargli i ruoli sarebbe un modo per non licenziarli e dargli una “scrollatina”. Come a dire: o vi date da fare oppure perdete il vostro potere, vi cambio l’ufficio e il settore d’influenza (rompiamo i filacci e i filaccioli con il passato).
Questa non è una cattiva idea, fare pulizia e mettere ordine può fare solo bene alla nostra amministrazione, ma un’altra grande idea (arrivata attraverso un lettore del blog) è quella di fare un po’ il punto sulla situazione meriti e demeriti. Cioè prima di dare incarichi e responsabilità sarebbe utile vedere chi ha lavorato e chi ha prodotto di più e se necessario premiarlo altrimenti bocciarlo. In altre parole chi ha amministrato bene lo dicesse, facesse vedere cosa ha fatto e per lui non ci saranno responsabilità e ramanzine.
Ma chi ha solo succhiato sangue come un parassita (e a pensarci bene ve ne sono almeno una ventina tra capi ufficio, responsabili di settore e politici che da un bel pezzo non producono attività redditizie per il paese) deve andarsene.
Quindi sotto a chi tocca! Diteci cosa avete fatto negli ultimi 13 anni? (per i tecnici anche trent'anni): elenchi, date, prove insomma saranno gradite da tutti i cittadini onesti.
Esempio: chi ha progettato l’aeroporto, chi era responsabile del suo “decollo”? Lo stesso vale per le altre opere pubbliche: chi doveva occuparsi dell’apertura dell’ospedale? E chi avrebbe dovuto preoccuparsi della viabilità della città? Sottopassi, marciapiedi e segnaletica? Lo stesso vale per gli altri assessorati: Il turismo, il bilancio, la trasparenza il lavoro e lo sviluppo. Fateci vedere almeno i programmi e i progetti, e diteci a che punto sono i lavori.
Insomma dimostrateci che finora vi siete guadagnati lo stipendio! (politici e impiegati comunali, l'esclamazione vale per tutti)
Naturalmente per chi non ha avuto il tempo e l'esperienza per generare del bene per la collettività ci potranno essere i corsi di recupero. Ma che almeno si progettasse qualcosa, santo cielo!
Questa è solo una proposta a costo zero, solo per fare un po’ di bilanci e dimostrare ai cittadini che da oggi in poi si amministra con giustizia e meritocrazia.
Sono finiti i tempi dei carrozzoni di fannulloni! (ndr)



