
giovedì 22 marzo 2012
LA BATTAGLIA PER L’ACQUA

mercoledì 21 marzo 2012
MAFIA

Camorra
Data e Nome
lunedì 19 marzo 2012
I NUOVI LUOGHI SIMBOLO DI SCALEA (ATTO IV)

Proseguiamo il nostro viaggio attraverso i nuovi luoghi simbolo di Scalea.
Oggi visiteremo l'Ecomuseo, già Museo del Bambino, in zona Pantano.
Bene...bussiamo...ops è chiuso.
Forse abbiamo sbagliato il giorno, forse l'ora...ops non c'è alcun orario......
Vabbè basta scherzare, perchè bisognerebbe piangere...
FILOSOFIA I
Siamo curiosi di conoscere il vostro parere...
domenica 18 marzo 2012
CARPE DIEM

martedì 13 marzo 2012
CARDILLO: SCALEA PERMEATA DA DEGRADO UMANO E AMBIENTALE

Di seguito pubblichiamo un pezzo inviatoci da Osvaldo Cardillo, siamo a disposizione per la pubblicazione di eventuali repliche.
"Carissimi di wscalea, sono contento di trovarmi sulla vostra rotta di navigazione “perdonatemi il termine che si usa in marina, ma quanni’ ci vo’ ci vo’”.
Siete bravi e proporrò presto a Luca Grisolia di fare qualche cosa insieme a voi per il nostro paese.
Riflessione impone alcune questioni: è veramente questa la Scalea di cui vorrei parlare?
Certamente si, però… È di questi giorni la notizia secondo la quale Ennio Janniello, già presidente del Centro anziani, regolarmente eletto, sia stato minacciato e non solo; ha subito atti vandalici all’automobile. Ennio è mio caro amico ed è persona molto seria e, in quanto tale,
ha cercato di agire con metodo, proponendo magari cose di interesse diverso dai soliti balli, che ovviamente ci stanno bene, o fusillate amate forse da altri.lunedì 12 marzo 2012
LA PAROLA AI CITTADINI......

Il dibattito democratico è costruttivo e certamente fa bene ad un paese come il nostro. Sintomo della scarsa propensione al dialogo è proprio la necessità di star continuamente a sottolineare che tutti hanno diritto di esprimere la propria opinione perdendo di vista e sprecando energie rispetto all'oggetto del dibattito: Il futuro della nostra città.
Invito tutti a riflettere sul fatto che non c'è cittadino scaleoto che non voglia il progresso e la crescita di Scalea. Proprio l'amore per nostra terra deve spingerci a fugare ogni dubbio e preoccupazione sulla questione porto di Torre Talao. Quest'opera infatti segnerà un punto di non ritorno per il nostro territorio, per questo dobbiamo essere sicuri che l'opera sia fatta, sia fatta bene e che non ci siano sciacalli nascosti dietro di essa.
Infine vorrei dire a quegli anonimi che parlano di future candidature della dottoressa Cotrone o di chiunque si faccia avanti ripetto ad una questione pubblica, me compresa, che sarebbe ora che a Scalea si facesse un pò di spazio e che amministrare non è una prerogativa esclusiva dei soliti noti o dei cumparielli.
Il problema è proprio il contrario, in genere chi è veramente capace resta fuori dalla politica... per scelta o per condizione....Buon dibattito..." firmato Monica De Carlo
sabato 10 marzo 2012
IL CONSIGLIO CHE DO A TUTTI...
Il consiglio che do a tutti è quello di cominciare la giornata con una bella risata (Tiziano Terzani) Ieri c’è stato il consiglio comunale che doveva far luce sulla questione del porto di Torre Talao, che ormai va avanti dal lontano 1998.
Premesso che io credo che non si possa cominciare un dibattito con un ora di ritardo ed esordire dicendo che: “la seduta si dovrà fare con delle regole e con dei tempi precisi altrimenti non si capirà niente. Ognuno ha 5/10 minuti per esporre i propri quesiti, poi ci saranno le risposte dei tecnici e poi gli interventi delle parti sociali. Il pubblico non potrà intervenire, questo è un consiglio comunale aperto”, ecc.
Insomma il nostro sindaco ha fatto sfoggio di regole e di metodi, ma come può la popolazione fidarsi di tali metodi se la stessa amministrazione, ad eccezione del sindaco, ha avviato e mai portato a termine opere come: aeroporto, ospedale, piscina, ecomuseo, ex- ospedaletto, sotto passi, viabilità, ecc. Come mai nessuno spiega tutti questi fallimenti? IO NON MI FIDO PIU’.
giovedì 8 marzo 2012
SCUOLA DI RECITAZIONE
Ass. Carnem Levarelunedì 5 marzo 2012
PORTO DI TORRE TALAO- CONSIGLIO COMUNALE
Qui di seguito trovate pubblicate e specificate le criticità sollevate dal comitato Scalea 2020
"Annotazioni al Progetto Definitivo
1) Per quanto riguarda l’impatto del progetto definitivo con la morfodinamica costiera, nel Decreto VIA si richiede di effettuare le prove su un modello fisico in scala adeguata (prove in vasca) a supporto del modello matematico elaborato dal Prof. P. De Girolamo. Attenzione! Il modello rigu
arda il progetto preliminare totalmente diverso dal definitivo. Infatti il progetto preliminare pone le opere a mare (moli) ad una profondità tra i 4-5 mt. configurandosi come un avamporto a moli convergenti, sporgente dalla riva circa 80 mt. (tipologia scelta dal De Girolamo per limitare l’impatto sulla dinamica dei sedimenti costieri). Le opere a mare che riguardano il progetto definitivo, invece, sono impostate ad una profondità tra i 7-8 mt. e consistono in una diga foranea lunga 300 mt. posta a 200 mt. collegata alla terra ferma attraverso un molo perpendicolare alla riva N.B. (secondo gli studi De Girolamo questa tipologia di porto “a bacino” sarebbe “perniciosa per la stabilità delle spiagge adiacenti”).Secondo il Decreto VIA “qualora i risultati delle prove in vasca si discostino dalle previsioni del modello matematico, le nuove necessarie valutazioni progettuali dovranno essere sottoposte a nuova VIA” . Lo studio matematico dovrà essere pertanto rielaborato sul progetto definitivo, stante la diversità sostanziale tra le due tipologie di porto.
2) Così come richiesto dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici, si richiede di effettuare un rilievo dettagliato del perimetro sepolto della torre. La sottrazione o distruzione di un’area rappresenta un IMPATTO DIRETTO di cui nello S.I.A. come nel Decreto VIA non si fa alcun riferimento.
3) Così come relazionato dalla Soprintendenza stessa, si richiede di dare risposta alle valutazioni di rischio idrogeologico della Rocca di Torre Talao.
4) Poichè le norme P.A.I. -Piano di Assetto Idrogeologico- vietano il tombamento dei canali, si richiede di effettuare uno studio tecnico e dare risposta progettuale alla sistemazione del Canale Sallegrino, evidenziandone il nuovo percorso.
5) L’area del Canale Tirello è classificata come “zona di attenzione”. Nel preliminare (De Girolamo) il Tirello veniva fatto sfociare direttamente a mare aperto delimitato da un pennello per evitarne l’insabbiamento; nel progetto definitivo il canale è tombato alla foce facendolo sfociare all’interno di una darsena a rischio insabbiamento. Poichè le norme P.A.I. -Piano di Assetto Idrogeologico- vietano il tombamento dei canali si richiede una nuova configurazione progettuale riguardo alla foce del canale.
6) Riguardo al materiale oggetto di escavo (circa 70.000 metri cubi indicati – 100.000 stimati), la VIA autorizza l’utilizzato per riempimenti in area portuale e l’eventuale parte eccedente per il ripascimento degli arenili esistenti. Quindi si ipotizzano zone soggette ad erosione: si richiede di sapere quali e come si prevede di riversare i migliaia di metri cubi di sabbia e materiale vario misto proveniente dagli sbancamenti.
7) E’ previsto un impianto di ricircolo delle acque interne al bacino per evitare alghe e mucillagini… si richiede di conoscere nel dettaglio il funzionamento, anche in caso di emergenza.
8) I progettisti dichiarano che i collegamenti terrestri costituiscono un “punto dolente” in quanto tutta la viabilità del Comune di Scalea ruota attorno alla ss 18 con frequenti problemi di congestione soprattutto nei mesi estivi. La CEM rimanda la soluzione al futuro raddoppio della ss. 18 di cui non si sa nulla. Si richiede di conoscere le soluzioni progettuali, in fase di cantiere e successivamente in assenza di raddoppio della SS18.
9) Il progetto prevede un edificio di 5 piani (torre di controllo) costruito al centro della diga foranea in mezzo al mare Si richiedono le motivazioni per le quali il decreto VIA approva il progetto dichiarando che l’impatto sul paesaggio è nullo.
10) Come previsto dalla Soprintendenza Archeologica, si richiede di effettuare le indagini archeologiche nelle grotte prima di dare inizio ai movimenti di terra.
11) Il Genio Civile Opere Marittime prescrive per la realizzazione della mantellata l’utilizzo di massi naturali lapidei (5-10 t.) provenienti dalle cave e di effettuare indagini preventive delle cave idonee che assicurino la fornitura di materiale lapideo.
Nel progetto definitivo, invece, la mantellata è prevista con blocchi artificiali in calcestruzzo (tetrapodi). Si richiede la modifica di tale previsione di progetto.
12) Concessione gratuita dell’area a società privata per novant’anni: poiché in questi casi spetta alla Regione rilasciare l’autorizzazione, si richiede di sapere come quest’ultima si è espressa nel merito
13) Si richiede uno studio di fattibilità economica effettivo ed attendibile riguardo al reale numero di occupati diretti e indotti dalla gestione del porto, supportato da dati macro e micro economico e valutato anche in rapporto all’economia persa in quel tratto per la riduzione dei servizi di balneazione
14) Si richiede una revisione progettuale che garantisca il numero di parcheggi necessari sia per il numero di posti barca che per le attività commerciali previste."
NON MANCATE!
