lunedì 19 settembre 2011

baciamo le mani!


Per fortuna da qualche anno, anche grazie a uomini che si sono immolati per la “causa” come Falcone e Borsellino, si parla e ci si confronta sul tema delle “Mafie”.
Il passaggio da:”La Mafia non esiste” dei tempi dei grandi Boss a: “La Mafia esiste” e va combattuta oppure ancora a Roberto Saviano : “La Mafia si è integrata nel sistema politico e nel tessuto sociale” (Cit. Gomorra), il passo è importante. Negare la negazione è il primo strumento di lotta contro questo sistema odioso.
Qui non si è di certo in grado di fare analisi scientifiche né sociologiche ma, al massimo, si possono esprimere delle opinioni “da piazzetta”(anche se la relazione della DIA sulla zona da Tortora a Cetraro evidenzia una grave situazione ma è lì che vi rimandiamo se volete approfondire l’argomento).
Ebbene, vorremmo porre l’attenzione sulla differenza fra “mafioso” e “comportamento mafioso”.
Dal dizionario:



domenica 18 settembre 2011

COMUNI VIRTUOSI 2011

"Spunti di riflessione... "



tratto dal sito: comuni virtuosi

il direttivo

mercoledì 14 settembre 2011


Segnaliamo a quanti ancora non ne abbiano avuto notizia l'importanza dello sportello per il microcredito presso il comune di Scalea. Il Martedi e il giovedi è possibile chiede informazioni ai servizi sociali.
Dal sito comunale
"Uno sportello del Comune di Scalea per l'erogazione del Microcredito di Fincalabra. Con questo strumento, rivolto principalmente alle fasce deboli, si può avviare un'attività di lavoro pur non avendo la possibilità di accedere ad un prestito. Ci sono quattro vantaggi: è un prestito rivolto alle persone che sanno quale lavoro vogliono avviare e il soggetto beneficiario può contare sulla Regione Calabria che farà da garante all'80% per il prestito; gli interessi vengono pagati dalla Regione Calabria ed il soggetto beneficiario entrerà a far parte del meccanismo; la prima rata viene pagata al tredicesimo mese; c'è infine a disposizione un tutor per 24 mesi per avere suggerimenti. Il Comune di Scalea ha aperto uno sportello informativo il martedì e giovedì nell'ala dei Servizi sociali."

martedì 13 settembre 2011


VERGOGNA!!!!
Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti l'assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi percure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cuiprestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza
privata finanziata da Montecitorio.
A rendere pubblici questi dati sono
stati i Radicali che da tempo svolgono una campagna di trasparenza denominata Parlamento WikiLeaks.
Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari compresi (pervolontà dell'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i
conviventi more uxorio.
Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10 milioni e 117mila euro. Tre milioni e 92mila euro per spese
odontoiatriche.
Oltre tre milioni per ricoveri e interventi
(eseguiti dunque non in
ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche
private). Quasi un milione di euro (976mila euro, per la precisione), per fisioterapia. Per visite varie, 698mila euro. Quattrocentottantotto mila euro per occhiali e 257mila per far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familari.
Per curare i problemi delle vene varicose (voce "sclerosante"), 28mila e
138 euro. Visite omeopatiche 3mila e 636 euro.
I deputati si sono anche
fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e dunque hanno
chiesto il rimborso all'assistenza integrativa del Parlamento per 153mila
euro di ticket.

lunedì 12 settembre 2011

FRATELLI COLTELLI



A proposito di libertà……….
Di Monica De Carlo
In questi giorni sto leggendo un libro che fino ad ora non avevo ancora avuto il tempo di leggere: “Terroni” di Pino Aprile. Sono a circa metà dell’opera ma andare avanti è faticoso e doloroso. Non perché la lettura sia pesante ma perché, scorrendo quelle pagine, si ha netta la sensazione di avere fino ad ora vissuto in mezzo ad una bugia codificata. Il libro “racconta” come l’Unità di Italia sia stata in realtà una scusa dei settentrionali per invadere, occupare e razziare le ricchezze del meridione. Pare che nel 1860 il Piemonte versasse in una grave situazione di debito pubblico mentre il Sud dei borbone prosperasse in agricoltura, industrie, scuole. Gli usi civici garantivano il pane anche ai nulla tenenti e le vie marittime consentivano scambi commerciali con l’estero. I fratelli invasori hanno, in nome dell’unità e con delusione di pochi idealisti provveduto a uccidere, stuprare, rubare e depredare il Sud di tutto ciò che aveva, compresa la dignità. Sembrerebbe che il brigantaggio sia stato una conseguenza dell’occupazione sabauda in quanto i così detti briganti altri non erano che i resistenti all’invasione. I libri di storia propinatici a scuola sarebbero pieni di menzogne. Il Nord invasore impose tasse, la chiusura delle fabbriche, delle scuole e costrinse il meridione a rimanere indietro per evitare che facesse concorrenza al Nord. I soldi che lo Stato ha speso con la Cassa del mezzogiorno (chiusa nel 1992) al Sud è una piccolissima percentuale rispetto a quello che ha speso e continua a spendere al Nord. Sembrerebbe che ci sia stata inculcata l’idea che siamo dei fannulloni incapaci mentre lo Stato nordista provvedeva a attuare una politica assistenzialista al Sud e una imprenditoriale al Nord. Ci hanno rubato tutto dal metano del Gargano, al petrolio della Basilicata, dai cantieri navali di Napoli all’agricoltura calabrese, imponendo per legge di piantare solo grano. Infine si sono prese “le braccia” con l’emigrazione.



venerdì 9 settembre 2011

DIRITTI INVIOLABILI

Fondamenti nelle Costituzioni
di Monica De Carlo
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948:
• Art. 19: Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.
La libertà di espressione è sancita anche dall'art. 10 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali ratificata dall'Italia con l. 4 agosto 1955, n. 848:
• 1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera.
La violazione del citato art. 10 della Convenzione europea legittima il cittadino a proporre ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo contro lo Stato Italiano, per ottenere il ristoro dei danni subiti, anche morali, purché siano esauriti tutti i possibili rimedi giurisdizionali interni[1].

martedì 6 settembre 2011

LA STORIA SI RIPETE

Tu sei buono e ti tirano le pietre. Sei cattivo e ti tirano le pietre. Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai, sempre pietre in faccia prenderai. Tu sei ricco e ti tirano le pietre Non sei ricco e ti tirano le pietre Al mondo non c'è mai qualcosa che gli va e pietre prenderai senza pietà!
(
1967 da Antoine e Gian Pieretti)

Pubblichiamo un bigliettino indirizzato all'associazione wscalea ritrovato nella cassettina della posta ieri pomeriggio.

p.s. per evitare commenti inutili e di bassa leva metteremo l'obbligo di registrazione per poter lasciare le proprie considerazioni.

grazie infinite in anticipo per la vostra solidarietà

La redazione

giovedì 1 settembre 2011

LETTERA APERTA AI LETTORI

Dino Ivan Squatrito
Qualche giorno fa, per caso, leggendo il numero di agosto del Diogene Moderno, mi sono soffermato su due questioni dibattute
(politica giovanile e cessione di beni comunali) per le quali oggi, ho ritenuto di voler esprimere il mio pensiero.

Per quanto concerne le forze giovanili ritengo che, finalmente, si inizia a registrare un crescente coinvolgimento delle stesse nella vita politica ed istituzionale di Scalea, segno che qualcosa sta cambiando. Certo, apprendere che un membro dell’attuale maggioranza viene “epurato” per aver espresso dissenso su una delibera della propria coalizione, è indice di un regresso sui pochi progressi ottenuti. Le opinioni espresse e le critiche mosse soprattutto dai giovani, quando non strumentali o strumentalizzate, dovrebbero determinare l’apertura di un dibattito, di un confronto e non l’emarginazione politica degli stessi. Non scopro l’acqua calda quando affermo che, troppo spesso, all’interno delle pubbliche amministrazioni si intrecciano interessi pubblici e privati che coinvolgono uffici, dirigenti, consiglieri ed assessori, sindaci, presidenti, deputati, senatori e ministri di tutti gli orientamenti politici ed a tutti i livelli istituzionali, soprattutto locali. Ma un dato, forse, non sempre viene preso in considerazione e qualcuno potrà non condividerlo: le fasce di età meno soggette alla corruzione sono quelle dei giovani, fino a quando gli stessi restino fedeli a sani ideali e valori e non assumano quegli atteggiamenti “diplomatici”, propri delle vecchie caste. Non è promettendo favori che si fa la politica “sana”, soprattutto quando si sa di non poterli onorare.

Ma il vivo della discussione, ho notato, si è incentrato sulla vendita di un terreno comunale,